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Efficienza energetica e rinnovabili: la visione dell'A.E.E.G. sulla programmazione energetica partecipata

Andrea Quaranta

Sul numero 12/2011 della rivista Ambiente & Sviluppo, edita da IPSOA, è stato pubblicato un articolo sulla “relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta” dall’AEEG, di cui qui si riporta un breve abstract.

Premessa
Nella problematica congiuntura politico-economica degli ultimi mesi, capace di partorire solo una moltitudine di normative scoordinate e caotiche, slegate da una qualsiasi forma di programmazione (anche) in materia di fonti rinnovabili di energia, la lettura della presentazione della “relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta” dall’A.E.E.G., effettuata dal Presidente Guido Bortoni, e dei successivi documenti dell’Autorità, ha mostrato che, nonostante l’impegno profuso da una certa classe politica, un’idea di futuro all’insegna delle molteplici sostenibilità sia ben presente in alcuni esponenti delle – latu sensu – istituzioni.
La vision delineata dall’Autorità, e il contenuto programmatico delle linee strategiche indicate in tali documenti, infatti, mostrano – attraverso un’equilibrata programmazione, fondata su una serie di meccanismi e di azioni coordinate e partecipate – come sia possibile contribuire alla ripresa della crescita, nonostante la crisi economico-finanziaria generale e le specifiche problematiche del settore energetico, legate al mancato pieno compimento delle “grandi riforme” liberalizzatrici, da un lato, e all’esplodere di alcune tensioni speculative (mercati delle materie prime; fotovoltaico a terra;…) dall’altro.
La ripresa della crescita, la promozione della concorrenza, la tutela e l’informazione consapevole dei consumatori sono finalità che “non debbono contrapporsi, come paventato da taluni osservatori. Infatti, il primo obiettivo di una regolazione moderna consiste proprio nella definizione di un insieme di regole volte a «capacitare» i diversi attori così da allineare il perseguimento dei loro legittimi obiettivi individuali all’interesse del sistema nel suo complesso e a quello dell’insieme dei consumatori in particolare […]
Con la regolazione-capacitazione è possibile sfuggire a quella che la letteratura economica individua come tentazione paternalistica insita in una iper-regolazione, eccessivamente ambiziosa nell’immaginare di potersi sostituire sempre e comunque al consumatore da un lato, ed alla fantasia e creatività degli operatori dall’altro”.
In sostanza, a poco più di quindici anni dalla sua istituzione, l’A.E.E.G. si mostra come un soggetto autorevole e maturo anche nella fase di segnalazione e consultiva a Parlamento e Governo sulle materie energetiche, per far sì che “le varie istanze vengano ponderate alla ricerca di un equilibrio e mai esasperate, e che le linee guida del nostro agire indirizzino i mercati in un modo non dirompente”.
Citando Cavour, infatti, il Presidente Bortoni sottolinea che “non v’è principio, per quanto giusto e ragionevole, il quale, se lo si esageri, non possa condurci alle conseguenze più funeste”.
Nei capitoli successivi sono stati trattati i seguenti argomenti [...]


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