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Valutazione d'incidenza

TAR Bari, 1274/09

La valutazione dell’incidenza sull’ambiente e sul paesaggio di ogni opera di urbanizzazione primaria non può essere limitata esclusivamente all’area su cui ricade l’intervento, ma deve essere necessariamente riferita al complessivo contesto ambientale (ivi compreso lo skyline) entro cui l’opera si inserisce.

Il potere ministeriale di annullamento d’ufficio del nulla osta paesaggistico, potendo riguardare tutti i vizi di legittimità, consente all’amministrazione statale di espletare un sindacato sull’esercizio delle funzioni amministrative connesse al potere autorizzatorio di cui all’art. 159 D.Lgs. n. 42/2004, non tale da determinare la sovrapposizione o sostituzione di una propria valutazione di merito a quella compiuta in sede di rilascio dell’autorizzazione, ma che si estende a tutte le ipotesi riconducibili all’eccesso di potere per difetto di istruttoria o di motivazione

La potestà tutoria della Soprintendenza, potendo riguardare tutti i vizi di legittimità, le consente d’espletare un sindacato sull’esercizio della funzione autorizzativa ex art. 159 del D.Lgs. n. 42/2004, non tale da determinare la sovrapposizione o la sostituzione d’una propria valutazione di merito a quella compiuta in sede di rilascio dell’autorizzazione regionale. Essa s’estende invece a tutte le ipotesi riconducibili, tra l’altro, all’eccesso di potere per difetto d’istruttoria o di motivazione, donde la potestà della Soprintendenza d’effettuare un riesame, per così dire, estrinseco, con riferimento all’assenza di vizi di legittimità.

La norma non le consente invece la possibilità di rinnovare il giudizio tecnico di merito sulla compatibilità paesaggistico-ambientale dell’intervento proposto nel contesto di riferimento, il quale appartiene in via esclusiva all’Autorità preposta alla tutela del vincolo

(Nella fattispecie, il Collegio ha evidenziato che non emerge alcun nessun dubbio che la Soprintendenza abbia nel caso di specie svolto un mero controllo di legittimità sull’operato del Comune di Mattinata senza esercitare alcun potere di riesame nel merito e senza operare alcuna indebita sovrapposizione ovvero sostituzione di una propria valutazione di merito a quella compiuta in sede di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica comunale ovvero di adozione del parere paesaggistico regionale).



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